I sistemi elettrofisici funzionano contro l’umidità di risalita capillare, ma molti dicono che “non servono” perché spesso vengono installati in ambienti dove non c’è risalita, bensì infiltrazioni o altre forme di umidità.
La verità è che la diagnosi corretta è fondamentale: un sistema elettrofisico installato su una vera risalita dà risultati misurabili e definitivi, ma se applicato a un’infiltrazione non potrà mai funzionare.
Umidità di risalita: primaria e secondaria
– Risalita primaria → fenomeno capillare naturale, quando l’acqua del terreno risale nei muri per porosità dei materiali (tipico di tufo, pietra, mattoni).
– Risalita secondaria → si manifesta quando infiltrazioni o perdite di acqua si accumulano alla base dei muri e “simulano” la risalita, ma in realtà la causa è esterna (tubi rotti, impermeabilizzazioni assenti, acque meteoriche).
In entrambi i casi i muri sembrano umidi “dal basso”, ma solo nella risalita primaria i sistemi elettrofisici hanno efficacia.
Infiltrazioni che imitano la risalita
– Un’infiltrazione laterale o di falda può dare macchie e scrostamenti simili alla risalita.
– Senza un’analisi tecnica approfondita (termografia, igrometria, test salini), si rischia di confondere le due cause.
– Installare un sistema elettrofisico in presenza di infiltrazione è inutile, perché il problema non è capillare ma idraulico/strutturale.
Perché qualcuno dice che i sistemi elettrofisici non funzionano
1. Diagnosi sbagliata → venditori improvvisati propongono dispositivi dove la risalita non c’è.
2. Affidarsi al venditore, non al tecnico → chi non fa analisi strumentali propone soluzioni standard senza capire il problema reale.
3. Infiltrazioni scambiate per risalita → il dispositivo non può funzionare perché non è progettato per fermare l’acqua che entra lateralmente o dall’alto.
Non è la tecnologia a non funzionare, ma l’uso scorretto in contesti sbagliati.
L’importanza dell’analisi
Una diagnosi professionale deve sempre includere:
– Analisi termografiche → per distinguere zone fredde da infiltrazione o risalita.
– Analisi igrometriche → per quantificare l’umidità superficiale e profonda.
– Test dei sali → per capire la natura dell’acqua che impregna la muratura.
Solo così si può sapere se si tratta di risalita capillare (vera) o di altro tipo di umidità.
Conclusione
I sistemi elettrofisici non funzionano solo quando vengono installati dove non servono.
Funzionano invece con efficacia nelle vere situazioni di umidità di risalita primaria, restituendo muri asciutti e abitazioni salubri.
Affidarsi a un tecnico esperto e non a un semplice venditore è la chiave per risolvere davvero i problemi di umidità.







